Monitor aeroporto

Viaggiare in aereo: cosa sapere e quali sono i diritti dei passeggeri

Per viaggiare in aereo non basta comprare il biglietto, trovare il proprio posto e lasciarsi trasportare. A ben vedere questa esperienza può nascondere parecchi intoppi: ecco cosa bisogna sapere allora per non farsi cogliere alla sprovvista.

L’organizzazione prima di tutto

Quando si viaggia in aereo è fondamentale essere ben organizzati sotto tutti i punti di vista. Questo significa che è consigliabile compilare una lista di tutti gli oggetti ed i capi di abbigliamento che si conta di mettere in valigia. Questi ultimi dovranno essere disposti in modo da occupare il fondo del borsone se difficili da stropicciare o comunque destinati ad usi più personali (ad esempio gli asciugamani). Nei piani alti troveranno spazio invece oggetti pesanti (phon, flaconcini e via di seguito). Va da sé quindi che il vestiario più delicato occuperà invece la sommità del vano.

A questo punto è bene sottolineare che per ridurre il rischio di avere intoppi è sempre meglio optare per i trolley rigidi, soprattutto in caso di viaggio molto lungo. Attenzione però alla destinazione: recarsi in America significa essere obbligati ad adoperare una valigia con chiusura TSA o, in alternativa, comprare una cintura a cui attaccare un buon lucchetto.

Altri trucchetti per evitare spiacevoli sorprese? Sicuramente arrivare in aeroporto circa tre ore prima rispetto al momento dell’imbarco o, prendersela appena più comoda nel caso in cui si faccia il check-in online. Ed a proposito di check-in online: mai acquistare oggetti proibiti, come ad esempio i liquori, prima di superare questo controllo di sicurezza! Proprio in tale fase consegnerete il bagaglio da stiva, mentre il bagaglio a mano camminerà sempre con voi.

Ma la prima cosa da fare quando si arriva in aeroporto è guardare con attenzione tutti i monitor sino ad individuare le informazioni relative al proprio volo. Si cercherà quindi di superare il controllo di cui sopra, di raggiungere il gate e finalmente di salire sull’aereo. Attenzione: qui non ci si potrà sedere in un posto qualsiasi, ma soltanto sul sedile assegnato agli utenti all’atto dell’acquisto del biglietto. Una volta trovato il proprio alloggio, si poserà il bagaglio a mano sulla cappelliera, si dirà addio per qualche tempo alle sigarette ed ai cellulari ed, ovviamente, non sarà possibile alzarsi quando l’aereo decollerà o atterrerà.

Approdati a destinazione sarà necessario cercare ancora i propri monitor di riferimento, individuare il nastro di trasporto su cui passerà la propria valigia ed attendere che questo compia qualche giro prima di individuare tutti i bagagli riposti in stiva.

Gli intoppi e la carta dei diritti

Pur prendendo le suddette precauzioni non è detto che non si incorra in qualche intoppo. Del resto i disguidi possono essere causati dai passeggeri, ma anche dalle compagnie aeree ed essere quindi indipendenti dalla nostra volontà.

Tra gli imprevisti più gettonati, per così dire, segnaliamo la cancellazione del volo. Non è raro che si verifichi uno sciopero o che, per svariate ragioni, una tratta venga proprio rimossa. In altri casi può invece verificarsi un ritardo eccessivo sull’orario di arrivo o partenza.

In simili circostanze bisognerà far ricorso alla carta dei diritti del passeggero. Di cosa stiamo parlando? Di un insieme di leggi a tutela dei viaggiatori, leggi comunque valide nel caso in cui le compagnie aeree di riferimento facciano parte dei paesi dell’Unione Europea e partano da città site all’interno dei nostri confini comunitari.

Nel caso di una cancellazione del volo il passeggero potrà così esercitare il suo diritto di rimborso del biglietto o chiedere l’immediata prenotazione su un altro volo. La compagnia aerea, se in torto, sarebbe inoltre tenuta a fornire vitto ed alloggio (solo in caso di pernottamento) sino al momento della partenza. Un ritardo che vada oltre le 5 ore invece darà ancora una volta diritto ad un rimborso. Per maggiori informazioni sul risarcimento per volo in ritardo vi consiglio di leggere la pagina https://claimflights.it/ritardo-aereo del portale Claimflights, che si occupa di far valere i diritti dei passeggeri, aiutandoli a richiedere la restituzione del loro denaro da parte delle compagnie aeree.

In caso di overbooking poi la compagnia sarà tenuta a prenotare un nuovo volo, a risarcire l’utente ed a fornirgli tutta l’assistenza del caso. Ulteriori vantaggi saranno infine riservati a chiunque decidesse di sottoscrivere un’assicurazione di viaggio.

Sia chiaro infine che cancellazione o ritardi dei voli non dipendenti dalla compagnia, causati quindi ad esempio da avverse condizioni climatiche, non sono rimborsabili e che i risarcimenti funzionano secondo precise normative facenti riferimento al Regolamento CE 261/2004.