Sant’Angelo a Fasanella

Sant’Angelo a Fasanella

Sant’Angelo a Fasanella è un piccolo borgo in provincia di Salerno, situato nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Albumi. Si trova in uno scenario naturale incantevole, circondato da boschi, cascate, grotte e torrenti.

E’ suddiviso in tre contrade dai nomi particolari: Sopra la terra, Dentro la terra e Basso la terra, che indicano le diverse altezze su cui si sviluppa il paese. Questo piccolo comune di poco più di 500 abitanti vanta ben due siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Non sono conosciuti come meriterebbero ma sono sorprendenti. Si tratta dell’Antece e della Grotta di San Michele Arcangelo.

Prima di approfondire la loro storia bisogna considerare anche le altre bellezze del borgo, con il suo centro storico che nasce intorno alla chiesa di Santa Maria Maggiore e al Castello Baronale.

Castello Baronale
Castello Baronale – Foto di Alessandro CarraroOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento.

La chiesa ha origini molto antiche risalenti al 1300 ma la struttura odierna è quella del XIV secolo quando l’edificio religioso venne ampliato in direzione dell’attuale centro storico nella zona Dentro la terra. Il portale marmoreo esterno con ai lati due leoni è di grande interesse perché presenta raffigurazioni simboliche dello scultore Francesco Sicignano. All’interno conserva importanti tracce barocche come l’organo, l’altare maggiore e il soffitto cassonato.

Da sottolineare che in paese esistono altre sei chiese, quattro cappelle votive e anche i conventi di San Francesco e dell’Annunziata, a significare quanto fosse radicata la devozione e la religiosità del territorio. Ma torniamo ai due gioielli di Sant’Angelo a Fasanella: l’Antece e la Grotta di San Michele Arcangelo.

Antece

L’Antece è una scultura rupestre che si trova sulla cima del monte Costa Palomba nel massiccio degli Albumi. In un bassorilievo è raffigurato un personaggio, scolpito su una lastra rocciosa di 190 x 170 cm, alto circa 140 cm. Si tratta di un guerriero armato di lancia e spada corta, la cui origine risale al IV sec. a.C.

Questo simbolo dell’arte rupestre si può ammirare facendo un’escursione attraverso un bellissimo percorso naturalistico. Si trova a circa 4 km dal centro di Sant’Angelo a Fasanella. Una volta arrivati sulla sommità, ai 1125 m. del monte, il panorama è da sogno.

Ed è proprio lassù che tra le rocce si può vedere l’Antece, nome che significa antico. La zona è stata probabilmente una fortificazione militare voluta dai Lucani, perché sul posto sono stati scoperti resti di un’ara e di una cinta muraria.

In realtà questi territori hanno origini molto più antiche perché qui furono trovati resti e oggetti risalenti a 40 milioni di anni fa, quando vivevano gli uomini di Neanderthal.

Grotta di San Michele Arcangelo

Anche la grotta ha un fascino antico ed il posto, a poca distanza a piedi dal centro del borgo, era già usata come rifugio in epoca preistorica. E’ diventato col passare del tempo un luogo religioso, in cui si respira un sapore di culto e di tradizioni antiche.

E’ oggi un santuario rupestre intitolato a San Francesco, simbolo della Cristianità. In passato però si suppone che fosse dedicato al culto delle acque e che le stalattiti e le stalagmiti fossero venerate come figure divine.

La grotta è dedicata a San Michele perché è in una di esse che si fa risalire la prima apparizione del Santo. Quella di Fasanella conserva però anche una leggenda secondo la quale fu Manfredi, principe di Fasanella, a scoprire la grotta con all’interno l’impronta delle ali dell’Arcangelo Michele. Per questo la grotta fu dedicata al Santo. Ancora oggi entrando si può vedere su una parete l’impronta delle ali e la grotta è meta di un turismo religioso che continua nei secoli.

Nel santuario rupestre sono molte altre le bellezze architettoniche a cominciare dal portale quattrocentesco, con figure scolpite e capitelli decorati. Questo edificio è unico nel suo genere perché è stato costruito in parte dalla natura ed in parte dall’uomo.

L’interno presenta stalagmiti sul pavimento, un pozzo ricoperto di ceramiche napoletane del XVII secolo e un’edicola in stile gotico collocata a cinque metri d’altezza appoggiata alla roccia. Si possono ammirare inoltre antiche tombe, affreschi, un altare del ‘600 che ospita la statua di San Francesco e un organo. Sul fondo della grotta si trova la cappella dedicata all’Immacolata sul cui altare è conservata, in una cornice lignea, una tela risalente al XVII secolo.

Altri luoghi di interesse

Sant’Angelo a Fasanella è davvero un concentrato di tesori culturali, architettonici, religiosi e naturalistici. Nato dall’unione della città di Fasanella con il casale di Sant’Angelo, questo magnifico borgo è circondato da bellezze naturali di grande rilievo. Il territorio è ricco di torrenti e fiumi che scorrono tra boschi di faggio creando angoli incantevoli, come il fiume Calore e il fiume Fasanella.

Grotte dell’Auso

Da non perdere una passeggiata alle sorgenti delle cascate dell’Auso, raggiungibili comodamente attraverso la strada chiamata Grotta dell’Auso per il suggestivo fenomeno carsico che la arricchisce. L’acqua che esce dalla grotta finisce in un piccolo lago artificiale un tempo usato per alimentare una centrale idroelettrica e dopo un salto di 8 metri continua la sua corsa verso un vecchio mulino ed un antico ponte romano in pietra.

Ruderi di Fasanella

Sempre nei pressi del paese ma più a valle si possono visitare i ruderi di Fasanella. E’ una sorta di borgo abbandonato dove rimangono i resti delle abitazioni costruite sulla sorgente dell’Auso. Qui ci si può fermare per una sosta relax perché è presente un’area attrezzata.

Escursionismo e trekking

Come avrete capito il territorio circostante il borgo è un vero e proprio paradiso. Partendo da Sant’Angelo a Fasanella è possibile, attraverso i sentieri CAI e gli altri percorsi escursionistici, dedicarsi ad attività sportive e camminate nella natura incontaminata. Qui si ritrovano gli appassionati di speleologia provenienti da tutta Italia per perlustrare le numerose grotte, le grave e i percorsi del carsismo superficiale. Un vero luogo del cuore per gli amanti del genere, vista la presenza di ben 565 cavità censite.

La più profonda è l’inghiottitoio dei Gentili che si trova 484 metri sotto la superficie terrestre. Molto famose e frequentate anche la grava dei Gatti, la grava dei piani di Santa Maria e quella del Fumo, tutte nel massiccio degli Albumi. Impossibile citare tutte le altre, ricordiamo invece, a chi ama fare sport, le possibilità offerte per chi pratica biking e trekking perché il territorio è ricco di sentieri e percorsi in mezzo ai boschi.

Sant’Angelo a Fasanella è un borgo magnifico, da visitare per le molteplici e variegate opportunità che offre. Sarà una scoperta piacevole e unica nel suo genere. Inoltre il borgo può essere un punto di partenza per visitare anche altre realtà del Cilento come le Gole del Calore e le Grotte di Castelcivita.

Foto copertina di DэяБøяgOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento.