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Cenni storici Stando alle fonti storiche, Morigerati trae le sue origini da un villaggio fortificato fondato dall'antica popolazione italica dei Morgeti. In seguito, la rupe fu sede di una piccola colonia romana, come testimoniano i ruderi che affiorano in località "rumanuru".
L'attuale
abitato sorse intorno all'VIII secolo d.C. grazie all'arrivo di un nutrito
gruppo di monaci greco-orientali scampati alle persecuzioni iconoclaste.
I monaci custodivano la Sacra Icona di San Demetrio, oggi conservata
nell'omonimo Santuario del XVII secolo.
Come gli altri paesi del Cilento, Morigerati appartenne a vari feudatari e nel 1400, per una vicenda matrimoniale, passò, insieme al casale di Sicilì a Matteo Comite di Salerno, per essere poi venduto a Pietro de Stefano, sotto i cui successori divenne baronia.
Risale a quest'epoca la costruzione del castello baronale che, nei secoli successivi, ospitò i signori che si succedettero al governo del paese; gli eredi di questa famiglia ancora oggi abitano nel trecentesco castello.
Nel XIV secolo anche Morigerati, come i paesi vicini, entrò a far parte dei possedimenti dei Sanseverino.
Oggi la graziosa cittadina offre un caratteristico centro storico, in cui stradine acciottolate si alternano a cortili impreziositi da splendidi portali. |