Morigerati

Cenni storici

Stando alle fonti storiche, Morigerati trae le sue origini da un villaggio fortificato fondato dall'antica popolazione italica dei Morgeti. In seguito, la rupe fu sede di una piccola colonia romana, come testimoniano i ruderi che affiorano in località "rumanuru".

Ponte medioevale
Ponte medioevale

L'attuale abitato sorse intorno all'VIII secolo d.C. grazie all'arrivo di un nutrito gruppo di monaci greco-orientali scampati alle persecuzioni iconoclaste. I monaci custodivano la Sacra Icona di San Demetrio, oggi conservata nell'omonimo Santuario del XVII secolo.
Durante la dominazione angioina, e in particolare con la guerra del Vespro (1282-1302) contro gli aragonesi, l'abitato fu fortificato.

Colonna sormontata da croce in pietra
Colonna sormontata
da croce in pietra

Come gli altri paesi del Cilento, Morigerati appartenne a vari feudatari e nel 1400, per una vicenda matrimoniale, passò, insieme al casale di Sicilì a Matteo Comite di Salerno, per essere poi venduto a Pietro de Stefano, sotto i cui successori divenne baronia.

Stemma sul portale interno del Palazzo de Stefano
Stemma sul portale interno
del Palazzo de Stefano

Risale a quest'epoca la costruzione del castello baronale che, nei secoli successivi, ospitò i signori che si succedettero al governo del paese; gli eredi di questa famiglia ancora oggi abitano nel trecentesco castello.

Palazzo baronale
Palazzo baronale

Nel XIV secolo anche Morigerati, come i paesi vicini, entrò a far parte dei possedimenti dei Sanseverino.

Bassorilievo su portale in pietra
Bassorilievo su portale in pietra

Oggi la graziosa cittadina offre un caratteristico centro storico, in cui stradine acciottolate si alternano a cortili impreziositi da splendidi portali.

Morigerati